Che cos’è l’abilità motoria.

"Franklin M. Henry (1904 - 1993), dell’Università della California di Berkeley, fu definito il “padre della ricerca sulle abilità motorie”. Il suo lavoro si incentrò sullo studio delle grandi abilità motorie, costruendo spesso da sé, nella sua officina, apparecchiature di ricerca.

Alcune persone eseguono abilità motorie in condizioni di grave difficoltà superando notevolmente i limiti della loro disabilità. David Kiley è stato definito il “re degli sport su sedia a rotelle“ vincendo, ai Giochi Paralimpici in Canada, ben cinque Medaglie d’Oro.

Molte altre persone, in condizioni di normalità, eseguono abilità motorie nella quotidianità o, attuando le loro sfide personali, nello Sport.

Tutta la vita dell’uomo è contrassegnata dalla capacità di eseguire abilità , molte delle quali sono innate (camminare, correre, stare in equilibrio etc.), mentre altre richiedono applicazione e, spesso, duro esercizio (tirare con l’arco, giocare a golf, costruire una sedia, etc.). Entro questi termini abbiamo la possibilità di distinguere gli esecutori abili da quelli meno abili.

Lo psicologo E.R. Guthrie (1952) afferma che un comportamento abile è caratterizzato da:

  •   massima sicurezza nel raggiungimento dell’obiettivo
  •   minimo dispendio di energia
  •   tempo minimo di movimento

L’abilità motoria, intesa come “capacità di compiere prestazioni motorie complesse“ (Antonelli & Salvini) dipende da svariati fattori: ereditari, morfologici, fisiologici, intellettivi, emotivi etc. non disgiunti dalla acquisizione di una buona coordinazione senso-motoria e da una buona propriocezione che, in qualche caso, è molto raffinata (es. tiro con l’arco).

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